Negli ultimi anni ho vissuto molti cambiamenti sul lavoro. Non mi hanno mai spaventato particolarmente. Il cambiamento inutile, quello fatto tanto per cambiare, senza una direzione e senza un obiettivo chiaro e misurabile è il cambiamento dannoso che molti adottano. Ma in generale il cambiamento è qualcosa di necessario e opportuno.

Nella mia libreria c’è un piccolo libriccino che parla di questo e che ho sempre trovato deliziosamente illuminante nella sua semplicità (anche un po’ banale).

Si intitola Chi ha spostato il mio formaggio, S. Johnson, Sperling & Kupfer Editori